La Sinermatic dura solo un quarto, a Faenza c’è una pesante sconfitta


REKICO FAENZA – SINERMATIC OZZANO 80 – 58

Parziali: 11-12; 34-22; 62-41


FAENZA: Testa 7, Anumba 13, Rubbini 15, Marabini ne, Calabrese, Ballabio 10, Ly-Lee, Filippini 11, Iattoni 4, Solaroli ne, Petrucci 15, Pierich 5 – All. Serra


OZZANO: Folli 7, Bertocco 18, Galassi 6, Chiusolo, Mastrangelo 8, Torreggiani ne, Naldi ne, Bedin 10, Lolli ne, Lovisotto 4, Okiljevic 5, Guastamacchia ne – All. Grandi


Arbitri: Venturini (LU) – Fabiani (LI)



Una Sinermatic brutta copia di quella vista Mercoledì in casa contro Rimini. Possiamo riassumere così la serata dei New Flying Balls, che perdono 80 a 58 al PalaCattani di Faenza in uno dei peggiori match giocati in stagione. Peccato che questa sconfitta sia pesante anche in termini di classifica, perché questo zero spegne ogni speranza di salvarsi direttamente senza passare dai play-out.


D’altronde Ozzano resta in partita appena un quarto, o poco più. Nel primo periodo l’importanza del match si fa sentire e gli attacchi segnano con il contagocce. I primi minuti sono equilibrati con Ozzano che trova un timido allungo al minuto 8 (6-10) con la tripla di Bertocco autore dei primi canestri biancorossi. La risposta faentina non tarda, e nell’azione successiva Petrucci fa la voce grossa dall’arco. Ballabio dalla lunetta porta avanti Faenza mentre Folli poco prima della sirena fissa il punteggio sull’11-12 a fine primo quarto.


Nel secondo periodo sale in cattedra Anumba, che con la sua fisicità cambia completamente inerzia alla partita. Faenza, o meglio Anumba fa subito 7-0 (18-11) e solo Folli dalla lunetta al minuto 13 interrompe il digiuno ozzanese da canestri. Lovisotto e Galassi rispondono a Ballabio e al minuto 16 Ozzano è ancora a contatto (20-18). Subito dopo però una tripla di Petrucci da il via al parziale di 14-4, con Faenza che sfrutta al meglio tutti i rimbalzi offensivi concessi (ben 13 all’intervallo lungo). La Rekico scappa sul 34-22 alla seconda sirena, ancora una volta con Petrucci, impetuaso dall’arco dei 6,75.


Nella terza frazione un piazzato di Rubbini vale il +14 Raggisolaris, subito risposto dalla coppia Folli-Bedin che con un 0-5 di parziale riportano Ozzano sotto la doppia cifra di ritardo (36-27 al 22’). Per la Sinermatic però è solo un fuoco di paglia, perché dall’altra parte arriva lo show di Rubbini che in pochi giri di lancette realizza tre bombe e, con l’aggiunta dei canestri di Anumba dominante a rimbalzo in attacco, Faenza scappa fino al +24 (60-36 al minuto 28). Questa volta i New Flying Balls, nel momento di difficoltà, si disuniscono e il risultato è pessimo. Perché la Sinermatic da quel momento non riesce più a rendersi pericolosa e per tutta l’ultima frazione il ritardo dai romagnoli ondeggia tra le 18 e le 22 lunghezze. Alla sirena finale il tabellone del PalaCattani segna 80-58, costringendo gli ozzanesi alla seconda peggiore sconfitta dell’anno in termini di risultato.


Per la Sinermatic arriva così una brutta sconfitta, sia per il pesante passivo subito sia perché a differenza di altre occasioni la squadra nel secondo tempo non ha dato segnali di compattezza e di conseguente ripresa. Un ko che costa caro come detto in termini di classifica perché rimanendo fermi a quota 14 il destino biancorosso è ormai segnato. Manca ancora la matematica perché diverse squadre hanno una o più partite da recuperare, ma è ormai impensabile che i Flying riescano, vincendo contro Alessandria, a raggiungere la tanto sperata 11^ posizione. A questo punto bisogna resettare tutto e archiviare al più presto questa brutta serata, da Martedì concentrarsi su Alessandria per vincere, chiudere la regular season con due punti che possono comunque dare morale ma soprattutto possono essere importanti al fine del piazzamento in classifica per la definizione di quella che sarà la griglia play-out.


Marco Rivola

Area Comunicazione Sinermatic Ozzano